Kaki Tree Project

La nostra Associazione ed in particolare alcune delle nostre scuole maliane sono state selezionate per partecipare al progetto Kaki Tree.

Nel 2014, 4 piantine di caco saranno spedite in Mali e verranno piantate e curate dai bambini delle scuole come simbolo di pace.

Non sono piantine di caco qualunque, ma sono la seconda generazione di una pianta di caco sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki.

Il progetto nasce dall’idea del giapponese Mr Tatsuo Miyajima, un artista le cui opere sono spesso state incentrate sulla commemorazione della distruzione avvenuta dopo lo scoppio della bomba atomica ad Hiroshima e Nagasaki del 1945. L’idea della pianta di caco si presentò quando nel 1995 durante una visita a Nagasaki venne a conoscenza di una piantina sopravvissuta allo scoppio della bomba , con difficoltà e grazie alle cure di un esperto di malattie arboree (Mr Ebinuma), aveva iniziato a produrre dei piccoli fruttini rossi. Questo bravissimo dottore aveva ricavato delle nuove piantine di cachi dai semi dei frutti dell’albero: i  “Bombed Kaki Tree jr.”, una seconda generazione nata da una vittima dell’atomica. Si trattava di piccole piantine in vaso di circa 20 centimetri. Crescevano erette e forti e le loro foglioline verdi brillavano alla luce.

Il Professor Ebinuma, padre delle piantine, già da tempo le distribuiva alle scuole in segno di pace, decisero allora di estendere il progetto in tutto il mondo.

Ecco parte del bando come esemplificazione del funzionamento del progetto:

1. Raccolta adesioni di partecipazione di famiglie ospitanti (host-family) da tutto il mondo per piantare assieme ai bambini “gli alberi di cachi bombardati di seconda generazione”

Il termine annuale per l’adesione è fissato al 30 settembre di ogni anno. Il Comitato Organizzativo seleziona, tra tutte le domande di partecipazione, gli aderenti giudicati adatti al “Kaki tree project” (“Progetto alberi di cachi”) per l’anno successivo.

2. Collaborare all’evento “Meet the KAKI” ( Incontriamo gli alberi di cachi), organizzato dai partecipanti del posto

Durante la cerimonia di interramento, i partecipanti organizzeranno dei progetti che prevedano manifestazioni artistiche legate all’immagine del cachi come simbolo di speranza e di pace, alle quali possano partecipare i bambini del posto. Il comitato fornirà supporto e materiali per la realizzazione dei progetti. Le modalità di espressione, possono essere tra le più svariate: da work-shop, a quadri, a danza, musica, letture di poesia etc. Tuttavia è fondamentale che esse siano tutte incentrate sul tema del “kaki tree”(albero di cachi).

3. Assistere i cachi nella loro crescita

Nel progetto viene considerata un’importante forma d’arte anche l’atto di coltivare gli alberi di cachi da parte della gente del posto e dei bambini. Sarebbe auspicabile che chi fosse coinvolto nella cura parlasse ai bambini anche di Pace e della bomba atomica e ci si avvalesse di esperti botanici del posto.

4. Raccolta dei cachi 10 anni dopo, in collaborazione con l’organizzazione della celebrazione del decimo anniversario “The Harvest of KAKI” assieme a tutta la gente del posto

Dopo dieci anni i “kaki tree” (alberi di cachi) cominciano a dare frutti. Per celebrare la raccolta, si organizzeranno eventi artistici con i bambini che hanno partecipato alla cura degli alberi, con i loro amici e tutta la gente del posto.

5. Diffondere al mondo il “Kaki tree project” locale

Bisognerebbe regolarmente inviare ai comitati organizzatori materiale fotografico e audiovisivo su come si sta svolgendo il progetto.

Noi pensiamo che aderire al questo progetto sia utile ai bambini delle nostre scuole in Mali, per almeno due ragioni: la prima, il fatto che i bambini si possano impegnare tutti assieme in un progetto comunitario quale sia la crescita di un albero fino all’arrivo dei primi frutti, così da essere responsabilizzati, secondo poter aprire le vedute verso ciò che accade oltre la loro piccola realtà. 

Per maggiori informazioni potete consultare il sito internet

http://kakitreeproject.com